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La storia del Reiki

La tecnica del Reiki fu riscoperta nella metà del XIX secolo dal Dott. Mikao Usui. Le poche notizie pervenuteci sulla sua vita sono fornite dai suoi discepoli.
Usui era insegnante in una scuola cristiana di Kyoto. A seguito di alcune questioni sollevate dagli studenti dell’università egli fu spinto dalla necessità di approfondire i suoi studi relativi ad alcune tecniche di guarigione che si erano perdute nel tempo.
Dopo aver viaggiato in numerosi luoghi, tra cui l’India, ritornò in Giappone dove trovò, in un vecchio monastero Zen, degli antichissimi manoscritti risalenti a 2500 anni prima che contenevano alcune formule e simboli. Questo probabilmente era il segreto della guarigione che cercava da lungo tempo.
Successivamente imparò ad attivarli e utilizzarli grazie ad un approfondimento degli e studi e a un periodo di eremitaggio nel quale digiunò per 21 giorni a seguito dei quali entrò in un elevato stato di coscienza e gli apparvero, come in uno schermo, i simboli Reiki. Sulla via del ritorno cadde e si ferì un piede che cominciò a sanguinare abbondantemente. Istintivamente poggiò le mani sulla ferita ed egli cominciò a trarne beneficio: sperimentò così l’effetto immediato del Reiki.
In seguito Usui compì molte guarigioni, soprattutto nei quartieri poveri di Kyoto. Dopo un po’ di tempo ebbe una seconda crisi: alcune persone che aveva curato ebbero una ricaduta e si fecero ricurare. Lui si rese conto che aveva guarito solo il corpo fisico dai sintomi della malattia, ma non la mente, né la totalità della persona.
Alcuni mendicanti che aveva trattato preferirono conservare le loro malattie con sintomi che impietosivano i passanti, non avendo voglia di lavorare né di cambiare vita.
Egli tornò al suo eremitaggio sulla montagna ed ebbe una ulteriore illuminazione. Approfondì e completò le tecniche del Reiki e stabilì regole per una vita più armoniosa e sana.
Dopo la morte di Usui il Reiki si espanse grazie ai suoi successori.

Chijiro Hayasci, ufficiale della marina giapponese a riposo, che fondò una clinica Reiki a Tokio e la diresse fino al 1941, che fu in seguito distrutto dalla guerra. In questa clinica il Reiki veniva praticato e insegnato 24 ore al giorno.

Hawayo Takata che, essendosi recata a Tokio dalle Hawaii per farsi asportare un tumore finì col rifiutare l’intervento e trasferirsi nella clinica di Hayasci, dove in un mese fu completamente curata e guarita. Ella studiò con lo stesso Hayasci e tornò alle Hawaii dove iniziò a curare altri con il Reiki. Nel 1980 iniziò altri 22 maestri. Inoltre fondò l’American Reiki Association, che in seguito si divise in due scuole tuttora esistenti e con base negli Stati Uniti.

L’alleanza Reiki, fondata da Phyllis Lei Furumoto ed altri 21 maestri, come associazione aperta senza fini di lucro, che sviluppa particolarmente l’approccio spirituale, e ritenendo che chi realmente cerca strumenti di crescita trova sempre ciò di cui ha bisogno.

L’American International Reiki Association (A.I.R.A.), fondata nel 1982 dall’antropologa Barbara Weber Rey, un’altra discepola di Takata, che un’impostazione più scientifica e sperimentale, gestisce un centro di raccolta di documentazione e di ricerca molto efficiente. Recentemente ha inserito una serie di simboli attribuiti a Usui, portando i livelli di apprendimento da tre a sette. I due approcci sono complementari e validi entrambi.